Credo che il partito democratico si sia completamente dimenticato della emergenza in Campania,Noi siamo soffocati dalla monnezza,e non ho sentito una parola per un problema che è di una gravità sottovalutata da tutti

Discussione

Luisella Peggiani, %2008/%02/%19 %10:%Feb:

Salve a tutti, ho pensato che questa modalitá di partecipazione fosse alla mia portata e quindi eccomi qui. Da qualche parte bisogna pur iniziare. Non saró uno degli utenti piú aggiornati sulla politica che si fa sui giornali, ma sono donna di buon senso che si barcamena fra esigenze famigliari, lavorative e personali (in questo preciso ordine) e il partito che voteró dovra aiutarmi in tutto ció. Puó questo essere un modo per avvicinare le mie aspettative al programma che voteró? e viceversa?

Maria Vittoria Masserotti, %2008/%02/%19 %14:%Feb:

Cara Luisella, magari tutti gli elettori avessero la tua stessa buona volonta'… Anche io non sono aggiornata in politica, anche perche' mi e' impossibile tenere a mente tutte quelle chiacchere! Ma anche io ho voglia di partecipare alla discussione, almeno, non pretendo che si prendano le mie idee o le mie esigenze e le si mettano in un programma di partito! Ma se, come spero (non mi riesce di non sperare), il PD e' veramente un partito nuovo anche nella concretezza, allora ha senso che ognuno di noi porti la sua esperienza e le sue idee… Poi vediamo…

nello Fusaro, %2008/%02/%19 %20:%Feb:

Un gioiso saluto a tutti. Da anni mi interesso attivamente di politica e società. Come sindacalista vivo vicino alla gente e ne avverto i sussulti, le paure, le incomprensioni di questo nuovo mondo ecc. Ne ascolto i dubbi, le contraddizioni e cerco di capierne i sentimenti e quant'altro. Quello che più mi ha colpito della politica “moderna” è l'eterna truffa con la quale vorrebbe crearsi alibi di ogni genere. La politica ha bisogno di tornare ad appropriarsi del suo più elevato status traendone memorie ed insegnamento dalle origini lontanissime di ciò che era la politica nell'antica Grecia. Senza voler essere però un sognatore. Politica cioè intesa come gestione della cosa pubblica e non proprio spazio per accaparrare, gestire a propri fini del bene collettivo. - Politica solo per onesti. - Politica che sappia cacciare i “mercanti nel tempio”. - Politica per la gente, per il paese. - Politica per una società migliore in cui: - non si può restare eletti in eterno; - non si può essere amministratori pubblici se si hanno sentenze a sfavore; - se non si ha in “curriculum integerrimo”; - se si gode di dubbia fama e capitali; - se in qualche modo si ha avuto a che fare contro il paese in alcuna forma; E, chi più ne ha, ne metta… Politica solo per gente per bene, proba e che non sia là per se stessi. Politica di buoni costumi insomma. E' chieder troppo?

cosimo pecchioli, %2008/%02/%19 %23:%Feb:

il percorso che porta, attualmente, un volenteroso da una sezione locale di un partito ad un livello nazionale, è troppo lungo e impegnativo per una persona che deve anche camparsi in altri modi.

I nostri politici allora, necessariamente, sono, o persone che decidono di fare la politica DI MESTIERE, ma allora non ci sarà mai ricambio perchè non possono fare altro, o persone che hanno già fatto fortuna, grazie a loro o grazie ai loro genitori.

Quindi abbiamo persone che magari partono anche con le migliori intenzioni ma devo barcamenarsi 20 anni nel brodo primordiale della nostra realtà politica attuale prima di poter veramente contare qualcosa, e, ammesso e non concesso, che una persona che ha delle capacità, decida una vita del genere, anche quando arriva infondo al percorso…. non ci credo che non si sia corrotto…

oppure signorotti locali o meno e i loro rampolli…. ma di “buon senso” comune….. se ne vede poco…

secondo me, ovviamente….

domenico, %2008/%02/%27 %14:%Feb:

Ho militato nel PCI di Berlinguer e, dopo circa 10 anni di disimpegno, ho aderito al PD e così anche mia moglie e mio figlio. Mi sono candidato (ed eletto) al coordinamento del mio circolo. Ho partecipato all'elezione del coordinatore comunale insieme ad altri 300 delegati. Con entusiasmo e determinazione. Poi le prime delusioni: le false primarie, la scelta dei candidati al parlamento e senato. Nessun criterio discusso. Alle mie richieste risposte stizzite: i criteri sono quelli generali - mi e' stato risposto. La scelta cadrà probabilmente su un senatore uscente del tutto incapace, del tutto inesistente sul piano politico, ma funzionale al sistema di potere locale. Le decisione prese al di fuori delle assemblee continuano ad essere la regola. Ma io vado avanti lo stesso, continuo finchè non sarò di nuovo sopraffatto dalla nausea, in attesa del cambiamento promesso ed atteso.

cosimo pecchioli, %2008/%02/%19 %22:%Feb:

quello che so io (che non è detto che sia tutto corretto):

1) L'Italia ha il più alto debito pubblico di Europa

2) Tra il 1982 e il 1995 l'Italia è passata dal 60% di debito pubblico sul PIL (cifra simile agli altri grandi paesi dell'EU) al 125%, vi ricordo che quelli erano gli anni della Milano da bere, del pentapartito, di Craxi (www2.stat.unibo.it/…/debito%20pubblico%20in%20italia%201970-2004.ppt)

3) Questa differenza con gli altri paesi EU ci costa circa 30 miliardi di euro l'anno di interessi (praticamente una finanziaria pesante in più ogni anno)

4) Il 50% del PIL, e l'80% delle tasse (circa) sono impiegati per pagare i dipendenti pubblici.

Partendo da queste cose: 1) progressivo snellimento dell'amministrazione pubblica, non con licenziamenti, via via che le persone vanno in pensione.

2) riqualificazione di ruoli fondamentali, quali insegnanti, medici, forze dell'ordine. Ci deve essere una parola d'ordine sola MERITOCRAZIA

3) azzeramento del finanziamento pubblico ai partiti, giornali di partito e compagnia danzante.

 azzeramento del finanziamento pubblico alle scuole private
 
 riqualificazione delle scuole pubbliche e delle università

4) spingere la UE ad avere un esercito unico, annullamento degli eserciti nazionali, non tutti gli stati ci staranno all'inizio, ma si potrebbe iniare dai pochi volenterosi, OTTIMIZZAZIONE delle risorse.

5) TASSE, in tanti paesi pagano di più, ma ricevono servizi sostanzialmente migliori, assistenza alla disoccupazione, sanità (compreso dentista), scuole, servizi di trasporto pubblico…..

6) recupero di produttività nella impresa privata. In Italia i salari sono troppo bassi, ma le imprese non guadagnano più che negli altri paesi, PERCHE'? la produttività è bassa, la qualità del lavoro è bassa, se si decide coercitivamente che le aziende devono aumentare i salari molte chiudono o si spostano all'estero… dobbiamo imparare a lavorare meglio (non più tempo) se vogliamo guadagnare di più.

Dobbiamo, infine, capire che ci dobbiamo sacrificare. L'Italia negli anni '50 e '60 è passata da uno stato medioevale distrutto dalla guerra, ad una delle potenze del mondo, grazie al sacrificio dei nostri genitori e dei nostri nonni. Se vogliamo dare un futuro ai nostri figli ci dobbiamo mettere in testa che per 5-10 anni c'è da rimboccarsi le maniche.

Ovviamente ci vogliono: - tolleranza ZERO con la corruzione - amministratori capaci ed onesti - lo ripeto ma secondo me in Italia manca molto MERITOCRAZIA….

saluti

aldo iacono, %2008/%04/%09 %19:%Apr:

salve a tutti….chi è il coordinatore?

Stefano Canepa, %2008/%04/%11 %23:%Apr:

Aldo, dimmi? Io sono uno dei tre?

Stefano Canepa, %2008/%04/%11 %23:%Apr:

Aldo, dimmi? Io sono uno dei tre?


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